Master Class 2026: la cultura è la forma compiuta della vita

Da diversi anni, ormai, residenti e alumni dei Collegi di Merito di Fondazione Rui hanno la grandissima opportunità di partecipare alla Scuola di Formazione promossa ogni anno dalla Fondazione Costruiamo il Futuro, con cui è attiva una collaborazione che punta a valorizzare il talento di studenti e giovani professionisti. Nel fine settimana prima di Pasqua la XVII edizione della scuola si è aperta con il tradizionale weekend della Master Class: tre intensi giorni di dialogo con professionisti di diversi settori nella suggestiva cornice della Torre PwC a Milano. I ragazzi hanno incontrato personaggi dello spessore di Enrico Letta, Maximo Ibarra ed Elena Beccalli, sono entrati in contatto con vertici aziendali di realtà come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, Lavazza e Dallara. A fare dal fil rouge un tema molto complesso ma di enorme valore: “La cultura è la forma compiuta della vita“. Questa è una tematica che accomuna la visione di Fondazione Rui e Fondazione Costuriamo il Futuro che, in sinergia, propongono attività che possano far sviluppare nei leader della società del futuro un pensiero critico e una ricchezza culturale multiforme. Nell’intervista che Benedetta Albertazzi, Responsabile Formazione, Marketing e Sviluppo in FRui, ha rilasciato al Magazine dell’evento (CLICCA QUI), vengono sottolineati i punti di contatto tra le due realtà: “Sicuramente l’attenzione al bene comune e alla cittadinanza attiva. Per noi è fondamentale aiutare i ragazzi a riconoscere i propri talenti e metterli al servizio degli altri. Un altro punto centrale è la persona, nella sua unicità e dignità. E poi c’è il tema culturale: Fondazione Rui promuove da sempre progetti aperti non solo ai residenti ma anche alle città“.

La Master Class di quest’anno è stata ulteriormente arricchita dall’iniziativa dal concorso “Call for Papers“: la possibilità per i partecipanti all’evento di preparare, da soli o in piccoli gruppi, un saggio circa i principali punti emersi dalle Considerazioni Generali del 59esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese e dal Manifesto della Master Class stessa. Molti dei nostri residenti e alumni si sono misurati con questo tipo di lavoro: due di questi sono stati premiati tra i tre migliori e sono stati presentati a tutta la platea nella giornata conclusiva. Il primo paper, dal titolo “La cultura come energia civile: sfide e possibilità dell’Italia contemporanea” e realizzato dalla residente Ilaria Magri e dall’alumna Maria Letizia Cabras di Porta Nevia, si è concentrato sull’evoluzione del concetto di cultura e ne ha indagato le criticità ma soprattutto le potenzialità che emergono dal contesto attuale. Il secondo paper, intitolato “Cultura come dimensione costitutiva dell’esistenza: cetomedizzazione, declino del desiderio e questione generazionale nella società italiana” e realizzato dall’alumnus di Milano Accademia Luigiandrea Scaramuzzi, a partire dal confronto tra i due documenti di partenza, fa una fotografia del paese in cui emerge una resilienza di fondo ma anche una mancanza di slancio progettuale: l’indicazione è quella di recuperare una cultura fondata su tradizione, identità e innovazione.

Redazione

Il Team comunicazione di Fondazione Rui, in stretta collaborazione con Residenti e Alumni da tutti i Collegi, vi aggiorna periodicamente sulle principali novità